mercoledì 1 dicembre 2010

Dati & ridati

Intanto, partiamo con due doverosi saluti. Non addii, perchè vorrebbe dire non rivederli più. Invece, ringraziando il vostro dio di riferimento (sempre che ne abbiate uno), ciò che hanno fatto è indelebilmente impresso nel mondo della Settima Arte, e ci basterà pigiare il tasto "play" per sentirli di nuovo vicini... pur con l'amarezza di sapere che, da oggi, in poi, vivremo di sole repliche.
Ciao, Leslie. Ciao, Mario.

Per bondi saran giusto due perdite da niente, eran vecchi, non affrescati, ed uno pure comunista, morto suicida e quindi lontano dalla grazia del suo dio di riferimento (non silvio, l'altro). Per sacconi, due persone in meno con le quali fare i conti nel sempre più complesso mondo del lavoro. Dopotutto, per lui, l'esercito di disoccupati che cerca in ogni modo di tirare a campare sono "più persone [che] si offrono sul mercato del lavoro incoraggiati dalla ripresa". "Fortunatamente". L'opinione di frattini non è pervenuta, ma visto il taglio apocalittico delle sue ultime esternazioni forse è meglio così. E' anche probabile che abbia dato tutto se stesso, bruciandosi irrimediabilmente il mononeurone, nell'affermare che "Wikileaks vuole distruggere il mondo e la comunità internazionale, quella vera, che vuole migliorare il mondo, deve reagire compatta". Un po' come i professori delle vecchie serie robotiche giapponesi che esortavano il mondo ad armarsi contro improbabili invasioni aliene, venendo puntualmente sbeffeggiati dalla comunità internazionale (quella falsa, a questo punto; avrebbero dovuto farsi dare qualche dritta da frattini, anzichè scegliersi da soli gli interlocutori), fino a quando il primo mostro meccanico non planava su Tokyo. Peccato che, dagli anni '70 ad oggi, sia passato un po' di tempo, e che le tanto strombazzate rivelazioni dell'organizzazione di pirati informatici dediti al culto della verità non siano state poi così rivelatorie. Certamente fastidiose per la diplomazia americana, senz'altro imbarazzanti per qualche altro capo di stato, ma non così dirompenti da "cambiare il mondo", com'era stato annunciato. Insomma, frattini pensa di affrontare il Signore delle Tenebre dell'Impero di Micene con le sue Sette Armate, e non accorge di aver di fronte, al massimo, Garada K7. E mentre il nostro ministro degli esteri vaneggia il mondo, quello vero, è andato avanti più o meno come al solito. Il governo berlusconi continua ad affondare a vista, la riforma dell'università made in marystar gelmini è passata alla camera con tanti sì, qualche no e molti bah (ma chissà se entrerà mai in vigore, con la spada di Damocle del voto di fiducia del 14 dicembre), gli studenti protestano (ma quelli veri sono a casa a studiare, ci fa sapere il premier contrariato; evidentemente aspettava visite da laureande impegnate con la tesi), "l'unità" lancia la solita iniziativa da oratorio delle firme pro-saviano, giusto perchè feltri aveva lanciato quelle contro... probabilmente, per risolvere la questione, ci vorrà un violento scontro a "strega strega comanda color" o "ce l'hai". Sullo sfondo, di pietro continua a dare il meglio di sè parlando a vanvera tanto da riabilitare persino frattini (no, dai, adesso non esageriamo), bersani sale su un tetto con gli studenti per solidarietà (e quelli, stranamente, non lo buttano di sotto), ed abbiamo una nuova responsabile della cultura nell'adc di pionati, ovvero quella deborah caprioglio che tante momenti di indimenticabile autoerotismo ha regalato a svariate generazioni di italioti. Ci ha provato, a riciclarsi come attrice seria, dopo i fasti di paprika, le spiate a marina e le lezioni di sesso al (col?) robottino pirlik nei primi anni '90. Fallito l'intento, sfumata anche l'opportunità di rilanciarsi con "l'isola dei famosi 5" , null'altro ha potuto fare la signora maresca se non riscoprire il proprio senso civico, dedicandosi alla politica nel partito semiclandestino di fuoriusciti dall'udc, fondato dall'amico del di lei consorte pionati. Nella prossima legislatura, se tanto mi da' tanto, le noiose votazioni saranno sostituite da interessanti cat-fight nella schiuma tra le più procaci esponenti parlamentari. Potremmo liberarci di berlusconi, tra una quindicina di giorni, ma sbarazzarci del berlusconismo è tutt'altra faccenda. Niente di nuovo, insomma; tutto si trascina nel fango rimestato del solito. Così come le immancabili analisi di adusbef e federconsumatori per il natale 2010 . Che registrerà un -3% nelle vendite rispetto al 2009. Che registrava un -35% rispetto al 2008. Che registrava un -20% rispetto al 2007. Curioso che, per la principale festa del cristianesimo, l'indice sia "con quanto/cosa" e non "come" si festeggerà. Mazzata finale, la cgia di mestre, questa misteriosa associazione che rilascia comunicati unicamente nel fine settimana, annuncia che per il natale 2010 un italiano su quattro non farà nemmeno un regalo. "Beccato", è stato il mio primo pensiero. Così come mi hanno beccato nel 2009. E nel 2008. Perchè gli anni passano, ma i numeri e gli eventi ad essi collegati restano sempre gli stessi. Malgrado gli sforzi di assange, e gli avvertimenti del professor frattini.

-La vignetta della settimana:


-La frase della settimana: "La logica vi porterà da A a B.L'immaginazione vi porterà dappertutto. (A. Einstein)"


3 commenti:

  1. Il primo personaggio chi non lo conosce??? Impossibile non sapere chi sia. Ma purtroppo, bobby, devo darti l'amara notizia che non mi sovviene chi sia. Comunque per il primo mi dispiace che non potremo più vedere suoi film...

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  2. E' Mario Monicelli, autore di pellicole trascurabili come "I soliti ignoti", "L'armata Brancaleone", "Amici miei", "Un borghese piccolo piccolo". Autore, soprattutto, di un gesto che dimostra ancora una volta cosa significhi davvero "libertà": minato da un cancro alla prostata in fase terminale, si suicida gettandosi dal quinto piano dell'ospedale San Giovanni di Roma. Pur di non vivere una vita indegna di essere vissuta, ridotto a componente di una macchina per il supporto vitale, sceglie di farla finita. Conscio che la Morte è la parte più importante della Vita, e come tale deve essere vissuta con altrettanta dignità. La prova della correttezza del suo gesto? Gli starnazzi, durante la commemorazione alla camera, degli esponenti parlamentari, binetti in testa (ma da una che nel 2010 usa ancora il cilicio per autopunirsi e compiacere il suo dio, che altro ci si poteva aspettare?) che hanno parlato di "elegia del suicidio", "atto di disperazione e non di laicità" ed altre stronzate del genere, tanto per citare Luttazzi. Ancora una volta, auguro a questi soloni baciapile vatic-ani ed a qualsiasi membro di qualsiasi associazione pro-life (altrui, ovvio), di sperimentare sulla propria pelle ogni dolore possibile, ed essere mantenuti in vita anche contro la loro volontà. Auguro loro di essere svegli, coscienti ed incapaci di comunicare. Auguro loro di essere l'elemento di discussione degli avvilenti programmi pomeridiani delle reti rai, o degli imbarazzanti speciali sui misteri delle reti mediaset. E sia una lunga vita, naturalmente.
    Nel segno perpetuo,e continuativo, dell'indecenza.

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  3. Bene ha fatto Monicelli ad uscire di scena come il grande regista che è, abituato a dirigere i Suoi film ha diretto anche la sua vita dandoLe il finale che riteneva opportuno, del resto in un epoca dove "non sovviene" chi sia un Uomo del Suo calibro......meglio entrare a far parte dei Grandi che non ci sono più!

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