lunedì 26 ottobre 2009

Diario romano 3- Ma... gli occhiali da sole li tieni su?


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Se sono riuscito a caricarla, qua sopra dovreste trovare la foto che ritrae Laura e Christian. Quel bacherozzo nero tra loro vi lascio immaginare chi possa essere. Presumo che incontrarci sia stata una reciproca sorpresa: di certo io non mi aspettavo che loro fossero così (e daje), e se gli sguardi valgono qualcosa nemmeno loro si aspettavano di vedere una persona come me. Nè loro, nè gli altri autori esordienti che dovevano registrare l’ intervista quel pomeriggio. Vorrei dire che erano tutte persone simpatiche, spiritose, socievoli, che conserverò il loro ricordo per sempre... ma la verità è che li ricordo poco o punto. E non dipende (solo) dallo stato di ottenebramento in cui versavo. Semplicemente, pur non dubitando che si tratta di persone in gamba, non mi hanno comunicato alcuna sensazione particolare. Sarà stata l’ agitazione, sarà stata l’ emozione, sarà stato quel che è, ma un paio di loro li ho trovati persino un po’ troppo compressi nel loro ruolo. Forse si aspettavano anche loro un qualcosa di più austero e professionale, al posto dell’ ambiente “casalingo” ed informale allestito nel piano inferiore della libreria. Due telecamere, un divano, una poltrona: Christian nel ruolo di intervistatore (ecco, di sicuro non scorderò la gaffe artistica che ha fatto ad un certo punto, confondendo Botticelli con Botero), Laura in quello di direttrice di scena, se così si può dire. Paziente, con un sorriso sempre sulle labbra, quando ci invitava a non fare rumore, quando ci chiedeva di avere pazienza. Qualcuno non si rendeva ben conto di dove si trovasse, e continuava a ravanare nella borsa. Io? Sonnecchiavo. Un paio di volte ho pure rischiato di dare una craniata sullo scaffale accanto alla mia sedia. Ero agitato? Devo dire di no, e non per vantarmi. Nè durante l’ attesa, nè quando è venuto il mio turno. Non lo dico per vantarmi, e la cosa ha sorpreso non poco me per primo. Probabilmente è stata una combinazione di fattori a non farmi prendere dal panico da telecamera: l’ ambiente informale, il fatto che Christian e Laura siano comunque miei coetanei o quasi... il sonno (aridaje). Fatto sta che quando hanno chiamato il mio nome, ho veleggiato (meglio: mi sono trascinato) davanti alla telecamera, e Christian mi ha chiesto di nuovo se ero sicuro di voler tenere gli occhiali da sole. Logica domanda, visto che l’ intervista andrà in onda a metà novembre, alle dieci passate di sera. L’ aiuto regista, dopo un’ occhiata in camera, ha convenuto con me che era opportuno che li tenessi; toglierli avrebbe privato il mio look di qualcosa. Da parte mia, c’ era anche una motivazione più prosaica: avevo gli occhi pesti, e se mi fossi tolto le lenti scure, probabilmente avrei tramutato tutti gli astanti in pietra. Com’è andata l’ intervista? Mah. Dal mio punto di vista, devo dire bene. Poi starà a voi giudicare. A parte essermi forse impappinato un paio di volte causa stanchezza, credo di essere stato preciso e puntuale nelle risposte; Christian ha saputo mettermi a mio agio, trasformando qualcosa di “serio” in una chiacchierata tra amici, usando molta ironia che mi sembra di aver adeguatamente ricambiato, giocando anche un po’ sul mio lugubre aspetto. Certamente ho trovato più soddisfacente la parte successiva, quel botta e risposta stile “Le Iene”. Lì mi sono veramente divertito, ed il fatto di essere stato l’ ultimo intervistato mi ha permesso di articolare meglio delle risposte che altrimenti sarebbero state confuse nella forma per quanto uguali nella sostanza. Peccato che non abbia saputo dire il participio passato di “nuocere”. Colpa anche del fatto che guardo sempre al futuro, poco al presente, quasi mai al passato, figurarsi se participio. Alle cinque e mezza, comunque, abbiamo finito. Leggermente in ritardo sulla tabella di marcia.
Tutti gli altri intervistandi se ne sono già andati; chi aveva un treno da prendere, chi aveva altro da fare... Il tempo di salutare, ringraziare, e fare la foto che forse troverete qui sopra; poi è ora di prendere l’ autobus, e tornare a Termini. Il mio albergo è vicino alla stazione. Peccato che si trovi in una via semovente...

3 commenti:

  1. Ciao sono Simona! Io non riesco a vedere le foto. Me le mandi via mail?

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  2. Uhm,secondo me è un problema di browser, perchè io con Safari le visualizzo benissimo... (fate conto che con internet ecsplorer non riesco nemmeno a pubblicare i post -_- ) Comunque no problem, se avete proprio voglia di farvi del male ve le giro via mail! ^^

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