giovedì 4 febbraio 2010

W.I.P- “L’altra”

Sapevate che anticamente il gesto di mettere la mano davanti alla bocca non era segno di buona educazione, ma serviva ad evitare che l’ anima fuggisse dal corpo per la violenza dello starnuto? No, eh? Bene, avete imparato qualcosa su come certe tradizioni superstiziose siano state abilmente cammuffate col galateo per permetterci di mantenere l’ aura di razza intelligente, evoluta e razionale. Fa niente se poi si pregano divinità dalla dubbia esistenza per garantirci il paradiso una volta defunti (sapevate che la stragrande maggioranza dei santi del calendario sono in realtà divinità pagane “ricollocate” quando la chiesa capì che non sarebbe riuscita a sradicarne il culto?). La verità è che ognuno di noi ha piccoli, presuntuosi gesti scaramantici. Quelle cose che si fanno per attirare su di sé la buona sorte, alla faccia del resto dell’ umanità. Di molti di questi atti scaramantici, forse, non ci rendiamo nemmeno conto. Altri invece sono consapevoli… ed in alcuni casi, portati alle estreme conseguenze. E chi può dire davvero che non funzionino, che l’ astrologia è meno attendibile delle previsioni degli “esperti” di borsa, che davano ancora Lehman Brothers come una banca solida per tutta la settimana dopo il suo fallimento? L’ idea per “L’Altra” mi ronzava in testa da un po’, da quando lessi sul dizionario dei vampiri e lupi mannari l’ esistenza di un particolare tipo di vampiro. Mi mancava giusto uno spunto per rendere credibile il contesto in cui inserire la trama… e vi dirò, anche dopo averlo trovato non è (stato) affatto facile portare a casa la pagnotta. Sebbene il racconto sia quasi concluso, qualcosa non mi torna e dovrò rivederlo da cima a fondo per renderlo meno pretestuoso, più verosimile. Ci metterò il mio bel tempo, anche perché in questo periodo tra lavoro ufficiale e questioni sindacali sarò piuttosto preso, ma gira che ti rigira riuscirò a tirare le fila anche di questa storia di ambizione, amore e sesso. Sì, sesso. Non proprio esplicito, ma quasi. Vissuto ed interpretato per scopi egoistici o per vera e propria devozione nei confronti di chi portiamo nel cuore. Chi può dire quale dei due estremi sia quello giusto? Chi può dire quale parte di noi sia quella più vera, se il cuore o lo sperma? O se c’è una differenza tra i due? Al Lettore l’ ardua sentenza.
In attesa del remake di “Donne”, e di una mia riflessione sugli happy end.
Per la quale, però, dovrete aspettare fino a settimana prossima.

-Il dubbio del giorno: riuscirà la Telecom a ripristinarmi l'ADSL in un tempo ragionevole?

-La frase del giorno:”Gli unici sentimenti profondi che gli uomini provano sono quelli nei loro confronti”. (L. Curnyn)

2 commenti:

  1. Ciao Bobby
    guarda che l'anno scorso hanno fatto un remake di "Donne" con Meg Ryan, ovviamente nulla a che vedere col mitico film di Cukor ed il suo "rosso giungla" al posto della Crofford la Mendes nel ruolo di Kristal, insomma l'originale rimane un mito.
    Boyofthetime

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  2. Ciao Boy,questa volta ti do' ufficialmente il benvenuto!Bene bene, vedo che sei un cinefilo...grazie per le segnalazioni.Sai dirmi qualcosa su "La ragazza sul ponte" di Patrice Leconte? Sono curioso di vederlo...
    NB 1:Comunque se volete "arruolarvi" tra i compagni di viaggio lassù in altro uscirete dall'anonimato,rendendo un grande servizio a voi stessi (che non dovrete più firmare ogni post)che a me,che saprò subito con chi sto parlando.
    NB 2:persistono i problemi con l'adsl,ma dipendono dal mio modem;spero di poter risolvere la questio entro questo week end...

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