venerdì 4 dicembre 2009

Gavetta

Chiedo scusa a Nicholas Kim Coppola, nato tredici anni ed giorno prima di me, e noto ai più come Nicholas Cage. Gli chiedo scusa perchè lo considero uno dei peggiori attori mai esistiti, portatore sano di una sola espressione per tutte le occasioni, progenitrice della Magnum di Zoolander. Gli chiedo scusa perchè, nonostante dica questo di lui, non ho mai valorizzato un altro aspetto ben più importante: l’ onestà di essersi fatto la gavetta, affrancandosi addirittura dal cognome dell’ illustre zio Francis Ford per diventare un attore di successo quale oggi, giusto o sbagliato che sia, è. Onore a persone del suo stampo, di quelle che con umiltà partono dal basso e stroncatura dopo stroncatura arrivano alla consacrazione, stringendo i denti anzichè aprire le gambe o mettersi in vetrina come tante bambole gonfiabili, freschi di messa in piega, unti di olio, cosmetici ed autocompiacimento. Nicholas Cage ed altri artisti come lui, piacciano o meno, sono un patrimonio da proteggere come la foresta amazzonica ed i panda dall’ avanzata del progresso incarnato dalle megan fox e dai robert pattison. La prima è diventata un’ icona per contrasto con gli orridi catorci coi quali si è immischiata nei due ributtanti film di michael bay, e basterà il suo solo nome per far accorrere nelle sale cinematografiche masse di idioti col cervello ostruito dagli ormoni per assistere ad un filmetto imbarazzante persino per gli horror a budget zero degli anni ‘80. Pattison invece nessuno sapeva chi fosse finchè non è diventato un vampiro salmonato nella decerebrata saga ispirata ai libri della meyer. Entrambi hanno meno capacità espressiva e recitativa di Nicholas Cage, ma una faccia tosta che la metà basta. Ripenso alle loro interviste in cui affermano che per arrivare dove sono “mi sono fatto/a un mazzo così”. Quella volpe della megan lo ripete in ogni servizio dove compare nuda o quasi. E scopriamo quindi che anche spogliarsi ed assumere pose che normalmente si trovano su riviste per uomini soli può essere operazione faticosa. Ma non si dica che è una sgualdrina, eh; se no si arrabbia. Ha sudato sette camice, per arrivare dov’ è. Chissà se sue o dei produttori, stregati dalla sua cultura (Shakespeare tatuato sopra la spalla, wow, quanto sei intelligente) e non certo dal suo peraltro anonimo corpo. Begli occhi, questo sì, ma incastonati in una faccia da sberle che supera un’ altra NIP come angelina jolie. E dire che basterebbe davvero un minimo di onestà; un po’ di decenza, dire “sì, sono arrivata dove sono solo perchè sono una gran figa e mi godo il momento”, anche se poi la bellezza è tutta da verificare; meglio questo del solito rivangare ogni volta infanzie infelici e meriti inesistenti. E senza tirar fuori quelle parole tanto evergreen quanto odiose: “io mi sono fatta/o un mazzo così”, o peggio ancora “ho avuto fortuna”. Nel primo caso, insinui che tutto il resto del mondo abbia avuto la pappa pronta e possa contare su appoggi che tu, povera sguald...ehm, sfortunata, non hai. Nel secondo, lasci intendere che talento, passione, sacrificio non servono a niente per sfondare: basta un po’ di culo. Che probabilmente, nel caso di persone come la fox, la johansson, la bellucci e chi più ne ha più ne metta è servito e serve ancora, non solo metaforicamente. Ma per chi non può permetterselo, per chi crede davvero in quello che fa e vuole riuscire senza passare per quei facili compromessi che oggi sono talmente “ambiente” da essere considerati normali, rimane solo la gavetta, la delusione e la voglia di continuare a credere in sè stessi. E mentre di questi ultimi rimarrà un ricordo, nel bene o nel male, delle/i altre/i rimarrà solo qualche calendario da camionisti dalle pagine stranamente macchiate buttato in un cestino della carta straccia. Il tempo, si sa, è galantuomo; prima o poi raddrizza tutti i torti.
Con buona pace delle volpi esperte di mazzi così.

-La notizia del giorno: libero ci fa sapere che i pentiti costano allo stato 56 milioni di euro l' anno. Cioè molto meno della massa di impenitenti assisa sugli scranni governativi....

-La frase del giorno: “Quando il mondo declina, è facile eccellere.” (Y. Tsunemoto, “Hagakure”)

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