lunedì 2 novembre 2009

Nostalgia

Quanti di voi conoscono l’ esistenza di un canale radiofonico della RAI chiamato GR Parlamento? Credo pochi. Ed è un peccato, perchè davvero è una fonte di meravigliose sorprese, oltre che uno dei due soli motivi per cui pago il canone (l’ altro è il quinto canale della filodiffusione). Su GR Parlamento ci sono notiziari rilassanti, non quelli letti consuvlsamente in pochi minuti, schiacciati tra due blocchi eterni di spot pubblicitari (ma non basta il canone che pago?). Ci sono le ampie rassegne stampa del mattino che non si limitano ai titoli, ma leggono estratti degli articoli più interessanti. Ci sono, ahimè, anche le dirette dal Parlamento e dal Senato. Ahimè, perchè oltre alle riunioni infuocate, quelle in cui si dibattono argomenti importanti e spesso laceranti, vengono trasmesse anche certe dirette soporifere in cui qualche onorevole, uno di quelli mandati a Roma dagli inferociti produttori di pecorino del Frusinate, ha il suo momento di gloria parlamentare parlando a lungo proprio della difesa del percorino del Frusinate di fronte a un uditorio rado e distratto. Questi onorevoli che scendono a Roma per fare da paladini magari di pregiate razze bovine sono gli stessi che poi devono decidere su temi come il testamento biologico. Ma è il gioco democratico a volerlo. Adesso è sabato pomeriggio, aspetto che finisca di piovere. Credo di essere l’ unico sintonizzato su GR Parlamento, intento ad ascoltare la registrazione di una Tribuna Politica del 1962 con l’ allora Presidente del Consiglio Amintore Fanfani. Qualche settiamana fa mandarono invece in onda un’altra Tribuna Politica degli anni 60 con Aldo Moro che affrontava una quarantina di giornalisti. Mentre leggete queste righe dovrebbe essere almeno la mattina del 27 ottobre. Quindi, magari per sbaglio, avete visto anche solo cinque minuti della decima edizione del Grande Fratello. Ammesso che sia andata in onda. Può succedere tutto nella vita e non voglio fare la figura di quel critico musicale che fece pubblicare una recensione di un concerto di Elton John scritta ore prima del concerto stesso. Che poi non fu tenuto.Non è per dissociazione mentale nè per passione enigmistica che salto dal GR al GF. E’ solo perchè in entrambi i casi mi trovo di fronte a una nostalgia insospettabile, ma a quanto pare condivisa. Mai avrei pensato che un giorno avrei provato la nostalgia che mi ha colto ascoltando la pacatezza e l’eleganza delle scelte lessicali di Moro o l’ eloquio preciso e la consecutio temporum infallibile di Fanfani. Il presente è sempre meno piacevole del passato. La natura rozza di molti dei politici contemporanei, la scomposta danza tribale che eseguono nei programmi televisivi di cosiddetto approfondimento appare ancora più distrubante se paragonata al lieve minuetto che ballavano i nostri vecchi leader. Forse perchè nessuno dei nuovi è un vero politico. Spesso sono persone che giungono da campi come l’ industria o il commercio dove l’ imperativo è sbranare il prossimo. I vecchi, invece, erano politici per formazione. La loro politica era più affine alla filosofia che alla drogheria, più al fioretto che al machete. Ne ho parlato con altri e questi, stupiti e rinfrancati dal fatto di non essere i soli, si sono lasciati andare a confessioni scottanti. Tipo: ho nostalgia del Pentapartito, di Ugo La Malfa, di bettino craxi... Allora incalzavo: pensa che io ho persino nostalgia di pietro taricone. Proprio così: ogni volta che alessia marcuzzi o chi per lei fa entrare l’ ennesimo mostro nell’ ennesima casa succede ciò che mai avrei creduto possibile in quelle sere del 2000 in cui guardavo la prima storica edizione del reality e mi dicevo: che mondo... Provo nostalgia per quel lontano manipolo di dieci ragazzi che non sapevano cosa stavano facendo, colonizzatori ignari di una nuova terra. I vuoti dialoghi da happy hour in cui si perdevano, convinti di non essere seguiti da nessuno, mi sembrano oggi raffinati confronti da cenacolo intellettuale se raffrontati ai grugniti emessi con la convinzione di essere sotto gli occhi della nazione. Eppure mi impegno a non essere troppo cattivo con i nuovi concorrenti,a non perdermi nelle solite geremiadi. Perchè l’ esperienza mi ha dimostrato che tendo alla palinodia. Il presente è sempre meno piacevole del passato e fra dieci anni questo presente sarà passato. Allora, alla vigilia della ventesima edizione del GF, potrei ritrovarmi a scrivere di quanto mi manca la sintassi traballante di Di Pietro o i seni rifatti di cristina del basso.

(Articolo di Tommaso Labranca pubblicato su FilmTV numero 43 dell’ ottobre 2009; minuscoli miei.)

-La notizia del giorno: mara carfogna chiede a bobo maroni di intervenire in merito al blog che recluta militanti per il ku klux klan. Che è come se Ilsa, la belva delle SS, chiedesse al Comandante Cobra di sistemare i Nazisti Ariani dell'Illinois.

-La frase del giorno: “I sogni della giovinezza sono i rimpianti della maturità.” (Tim Curry, ovvero il Signore delle Tenebre di Legend)

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