venerdì 16 ottobre 2009

Bobby goes to Hollywood (più o meno)

E così, ci siamo arrivati. Lunedì, di buon ora, partirò per la capitale, dove andrò a registrare alcune interviste televisive che rientrano nell’ ambito della promozione di “Racconti a Margine”. Come mi sento? Innanzitutto raffreddato. Il repentino abbassamento delle temperature, se da una parte mi fa sogghignare (adoro il freddo) e mi permette di estrarre il mio amato, stazzonato trench dall’ armadio, è stato troppo repentino per non lasciare traccia del suo passaggio sul mio fisico ormai provato dalla vecchiaia. Così eccomi qua col naso gocciolante ed una media di sette- otto starnuti potenti al minuto (ieri ho seriamente temuto che mi fossero volati fuori i polmoni dalla schiena, tant’ erano violenti ). A parte ciò, believe it or not, sono meno agitato di quanto si possa supporre. Il che non esclude che al momento decisivo io venga colto da improvvisi attacchi di panico da palcoscenico. Anzi, è quasi certo che accadrà. In questo momento, però, le mie aspettative sono rivolte altrove, perchè spero che i pianeti si allineino in modo tale da permettermi di partire da dove spero di poter partire, bissando così l’ esperienza meravigliosa della scorsa settimana. Staremo a vedere; incrociamo tutto l’ incrociabile. A parte questo, è scontato che nei prossimi post l’ argomento cardine sarà la mia breve (questioni personali non mi permettono di assentarmi per più di un paio di giorni) trasferta capitolina, sulla quale vi relazionerò nella maniera più completa possibile. Qui mi preme ringraziare, oltre a quanti mi hanno sostenuto acquistando e pubblicizzando “Racconti a Margine” ed offrendomi poi le loro considerazioni e le loro critiche, soprattutto Ainat, senza la quale mi starei probabilmente ancora barcamenando tra orari dei treni e prenotazioni alberghiere. Grazie di cuore, mia impareggiabile e “morbida” apprendista... e confessare che la cosa che più mi incuriosisce non sono tanto le luci della ribalta, quanto incontrare finalmente e di persona la mia editor, Laura Rocchi, colei che ha dato il “la” alla mia carriera letteraria (oooooh, parole grosse!!!) scegliendo un’ antologia di racconti spediti ad una selezione online tanto per il gusto di spedirli. I risultati li sapete. Sono curioso perchè, tanto per cambiare, sarà totalmente diversa da come la immagino... ed anche perchè è sempre piacevole incontrare vis a vis una persona a cui si deve molto e che abbiamo fatto dannare non poco. L’ ultima volta, in ordine di tempo, col rifiuto a priori ad una potenziale intervista/ presentazione su una rete mediaset, per motivi di coerenza che Laura ha compreso benissimo, chissà se condividendoli o meno. Ma che importa. Alla fine, tutto si è sistemato. Adesso non devo far altro che saltare sul “freccia comunista”.... pardon, “freccia rossa”, e godermi tre ore di viaggio. Quanto a voi, tra lunedì vi lascerò comunque qualcosina da leggere, a scopo di puro intrattenimento... nel frattempo, incrociate l’ incrociabile. Vediamo se riuscite a farmi partire ancora più contento di quanto già non sia...

-La notizia del giorno: Fini difende l’ indipendenza della Magistratura. Che effetto fa al pd essere sorpassato a sinistra da un ex fascista?

-La frase del giorno: “Non si è mai pari con coloro che ci hanno favorito: quando non si deve loro più denaro, si deve la riconoscenza. “(A. Dumas)


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